Stampanti 3D nella scuola dell’infanzia, per stimolare lo sviluppo cognitivo e potenziare l’apprendimento

09.07.2019

È online la rivista QWERTY – Open and Interdisciplinary Journal of Technology, Culture and Education con un numero speciale completamente dedicato alla Digital Fabrication e all’integrazione della stampante 3D nella scuola d’infanzia.

Nel nuovo numero della rivista viene analizzato come l’utilizzo delle stampanti 3D in età prescolare possa influire positivamente sullo sviluppo del pensiero logico, delle capacità di astrazione e di problem solving  e di quanto contribuisca a stimolare i bambini di età inferiore ai sei anni ad acquisire competenze  visuo-spaziali, geometriche e metacognitive.

All’interno della rivista è possibile leggere  l’editoriale “3D printing and the (very) young: What do we expect from this meeting?” (a cura di Giuseppina Rita Jose Mangione e di Michael Eisenberg) e una serie di contributi provenienti dal mondo della ricerca Indire: “Processi cognitivi e stampante 3D alla scuola dell’infanzia: stimolare lo sviluppo cognitivo per potenziare l’apprendimento” (a cura di Sara Mori e  Jessica Niewint); “Competenze in 3D. Costruire un percorso per competenza attraverso la stampante 3D nella scuola dell’infanzia” (a cura di Alessia Rosa e Jessica Niewint); “Investire nel digital fabrication: le scuole che scelgono di dotarsi di stampanti 3D attraverso il Programma Operativo Nazionale” (a cura di Samuele Calzone e Daniela Bagattini); “Verso un curricolo Maker 5-8 K. Principi e applicazioni per lo sviluppo della competenza geometrica tramite 3D printing” (a cura di Giuseppina Rita Jose Mangione, Maeca Garzia e Antonietta Esposito).

Per leggere il numero speciale “Digital Fabrication: 3D Printing in Pre-School Education” (v.14, n.1 2019) clicca qui

Per visitare il sito della rivista QWERTY – Open and Interdisciplinary Journal of Technology, Culture and Education clicca qui 

Fonte: Indire

Staff Aretè