Funzionalità avanzate di Scratch per la didattica

15.05.2019

Per chiunque si interessi di coding e pensiero computazionale in ambito didattico, la piattaforma Scratch rappresenta un ambiente di programmazione versatile, semplice e intuitivo per gli allievi che si avvicinano al pensiero computazionale, ma anche ricchissimo nelle sue infinite potenzialità per coloro che ne approfondiscono le funzionalità più complesse.

Se da un lato, infatti, la componente visuale agevola i “programmatori in erba”, permettendo loro di creare progetti, per coloro che vogliono sperimentare la programmazione a blocchi nella sua infinita adattabilità (storytelling, esercizi, giochi interattivi, fino alla robotica educativa) Scratch si rivela progressivamente in tutta la sua ricchezza di strumenti; si comincia ad approfondire creando blocchi personalizzati, costruiti sulle proprie necessità e sugli obiettivi didattici che si vogliono raggiungere, per poi salire di livello, in termini di funzionalità, mediante l’utilizzo di variabili e per la creazione di sottoprogrammi, che agevolano l’utente (che sia docente o allievo) nella creazione di progetti riutilizzabili. In questa evoluzione, si passa dalla realizzazione di soluzioni personalizzate alla condivisione ad ampio spettro di progetti e idee, in cui innovatività e creatività si combinano ogni volta in maniera diversa e avvincente…

Assai rilevante, in termini di ottimizzazione di tempi per il riutilizzo e la riadattabilità dei progetti, sono le cosiddette “liste”, modalità di gestione avanzata dei dati che Scratch utilizza per integrare, ad esempio in un esercizio, una gran quantità di dati, informazioni e contenuti disciplinari, gestiti mediante codice, affinché un progetto possa avere automaticamente un’infinità di esecuzioni differenti. Per coloro che vogliano approdare a questo livello più avanzato di utilizzo, è importante sperimentare con la creazione di blocchi personalizzati e sottoprogrammi, con l’utilizzo di variabili e di liste, per poter ideare soluzioni inclusive; nella Community di Scratch, da questo punto di vista, si lavora a pieno ritmo ogni giorno, grazie al contributo di insegnanti che da ogni parte del mondo mettono a disposizione infinite idee progettuali, per la costruzione di risorse educative aperte e condivise, innovative ed efficaci.

Numerosi i punti di forza rilevabili, in primis la portata inclusiva di questi strumenti didattici (utilissimi per BES e DSA grazie alla versatilità grafica e alle funzioni di conversione “text to speech”) e le infinite modalità di condivisione (funzionali a favorire la rielaborazione tra colleghi e per massimizzare l’efficacia dei progetti attraverso l’integrazione in qualsiasi ambiente di apprendimento).

Dal punto di vista formativo, sono tante le abilità trasversalmente coinvolte nelle attività di programmazione e coding- dall’attivazione del problem solving allo sviluppo della creatività, dalla capacità di lavorare in gruppo al potenziamento di attenzione, concentrazione e memoria – solo per citarne alcune… per raggiungere l’obiettivo primario, ossia sviluppare il pensiero logico e computazionale negli allievi, all’interno di scuole di ogni ordine e grado.

Come efficacemente sintetizzato nel famoso video-appello, rivolto a ogni giovane americano, dall’ex Presidente degli Stati Uniti Barack Obama, è importante “lasciarsi coinvolgere… non fermarsi semplicemente ad acquistare un videogioco, ma creane uno! Non limitarsi a scaricare un’app, ma contribuire a progettarla! E non usare lo smartphone solo per giocare, ma spingersi oltre e programmare!”. Così facendo, davvero il codice potrà diventare “strumento” per plasmare il proprio futuro e per trasformare passioni e attitudini in professioni di domani.

Clicca qui per iscriverti al ciclo di webinar "Utilizzo pratico di Scratch per la didattica innovativa - LIVELLO AVANZATO"- in partenza mercoledì 22 Maggio alle ore 18

Staff Aretè