Maturità 2019. Precisazioni del MIUR per lo svolgimento del colloquio

14.05.2019

Nell’ambito del nuovo esame di Stato sono state apportate importanti innovazioni anche relativamente alla prova del colloquio, con la finalità di renderlo uno  strumento più efficace per verificare il livello di  raggiungimento degli obiettivi e dei traguardi di apprendimento previsti dai profili di ciascun indirizzo scolastico.

In particolare con nota prot. n. 788 del 06/05/2019, il MIUR ha definito le modalità di svolgimento del colloquio, sottolineando la sua natura “pluridisciplinare e integrata e la sua importanza, al fine di raccogliere elementi di valutazione significativi sul livello di preparazione del candidato e sulle sue capacità di affrontare con autonomia e responsabilità le tematiche e le situazioni problematiche proposte”.

Il colloquio ha dunque la finalità di sviluppare un’ interlocuzione coerente con il profilo di uscita valorizzando i nuclei fondanti delle discipline, i cui contenuti rappresentano la base fondamentale per l’acquisizione di saperi e competenze.

Per avviare il colloquio la commissione proporrà al candidato di analizzare e commentare dei materiali, che dovranno presentare i medesimi livelli di difficoltà per tutti i candidati e potranno essere di vario tipo:

  • testi (come ad esempio brani in poesia o in prosa, sia in lingua italiana che straniera);
  • documenti (come ad esempio spunti tratti da giornali o riviste, foto di beni artistici e monumenti, riproduzioni di opere d’arte, ma anche grafici, tabelle con dati significativi, etc.);
  • esperienze e progetti (es.: spunti tratti anche dal documento del consiglio di classe);
  • problemi (ad esempio si potranno proporre situazioni problematiche legate alla specificità dell’indirizzo, semplici casi pratici e professionali).

Data la natura del colloquio, nel corso del quale dovranno essere privilegiati la trasversalità e un approccio integrato e pluridisciplinare, il materiale non potrà essere costituito da domande o serie di domande, argomenti e riferimenti a discipline, in quanto dovrà consentire al candidato, sulla base delle conoscenze e abilità acquisite nel percorso di studi, di sviluppare il colloquio in modo personale, attraverso l’analisi e il commento del materiale stesso.

Pertanto durante il colloquio lo studente svilupperà la trattazione di carattere pluridisciplinare:

  • argomentando i materiali proposti dalla Commissione, i quali dovranno essere attinenti al percorso didattico svolto;
  • esponendo attraverso una breve relazione e/o elaborato multimediale, la propria esperienza relativamente ai percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento;
  • illustrando le conoscenze e le competenze maturate nell’ambito delle attività relative a “Cittadinanza e Costituzione”;

Una parte del colloquio sarà riservata alla visione delle prove scritte.

La durata ottimale del colloquio è di circa 50-60 minuti a studente.

Per consultare le “Precisazioni sulle modalità di svolgimento del colloquio” pubblicate dal MIUR clicca qui

Fonte: Miur

 Staff Aretè