RoboMate. Un robot per la terapia dell’autismo

05.04.2019

Arriva RoboMate il robot amico dei bambini autistici, frutto di Behaviour Labs , una startup innovativa siciliana specializzata in robotica, realtà virtuale e aumentata nei settori salute e benessere, e soprattutto sensibile alla cura dei disturbi del comportamento e dell’autismo. RoboMate è una piattaforma LMS (Learning Management System) ideata per amministrare e veicolare contenutidi e-learning ed “eduntainment”(educazione rivolta all’apprendimento), tracciare, memorizzare e generare Report e statistiche sui risultati delle sessioni eseguite.

Nato per essere integrato ed utilizzato attraverso un robot umanoide antropomorfo, rappresenta il canale di comunicazione diretto tra il contenuto veicolato e l’alunno, e un device Tablet come elemento rafforzativo e di feedback mediante il quale l’alunno risponde e interagisce con la sessione formativa cui partecipa. Pertanto il robot ha la funzione di eseguire e memorizzare i feedback relativi al processo formativo veicolato assieme al tablet.  

L’applicazione si rivolge fondamentalmente alle strutture scolastiche, formative, sanitarie, abilitative e riabilitative ed in particolare agli insegnanti che vogliono utilizzare uno strumento innovativo ed evolutivo per veicolare contenuti didattici sia all’interno della struttura scolastica che direttamente a casa dei bambini. I contenuti didattici sono pensati per un pubblico di utenti dai 3 agli 8 anni, per sessioni formative costituite da un robot e da un bambino.

Il robot, quale catalizzatore dell’attenzione, risulta essere un valido strumento per migliorare l’interazione del bambino affetto da autismo con l’essere umano, in quanto favorisce la stimolazione cognitiva, comportamentale e della formazione. Nell’interazione con il robot il bambino deve essere sempre affiancato da un’altra figura  per evitare che si crei il rapporto esclusivo bambino – robot. Infatti è  compito del terapista, insegnante o genitore far comprendere al  bambino autistico che il robot è governato dall’adulto che lo affianca e che per poter interagire con il robot deve prima interagire con l’umano.

RobeMate potrebbe essere un ottimo mediatore per riuscire a gestire ed affrontare le problematiche relative all’autismo, in quanto interagendo con il robot possono innescarsi nel bambino autistico comportamenti imitativi. Il bambino in questo modo può imparare ad identificare, interpretare ed utilizzare le informazioni emotive aumentando le sue capacità di adattamento al contesto sociale.

Fonte: Guida Sicilia

Staff Aretè