DSAbordo: il kit per individuare i DSA nelle scuole dell’infanzia

19.03.2019

Vi proponiamo DSAbordo, un innovativo strumento di riconoscimento e prevenzione dei DSA da utilizzare nelle scuole dell’Infanzia.

Autrice delprogetto è Elena Antonutti, una giovane graphic designer ed illustratrice per l’infanzia, la quale ha ideato DSAbordo nell’ambito della sua tesi di laurea in Design della Comunicazione Visiva presso l’università IUAV di Venezia, ottenendo il riconoscimento come “miglior tesi di laurea 2016”.

DSAbordo consiste in un laboratorio didattico volto a prevenire e riconoscere i Disturbi Specifici di Apprendimento nella Scuola dell’Infanzia, indirizzato ai bambini di 5 anni e ai loro insegnanti, i quali hanno il compito di dirigere il laboratorio e di svilupparlo tramite gli strumenti dati in dotazione.

A disposizione delle scuole un kit commissionato dal MIUR e comprensivo di guida per gli insegnanti, schede didattiche e giochi per i bambini, un questionario di IPDA (Individuazione Precoce delle Difficoltà di Apprendimento) e persino una APP che consente di monitorare e valutare le attività del laboratorio, attività concernenti esercizi e giochi relativi a Percezione Visiva, Discriminazione Uditiva, Abilità Fonologiche, Abilità Grafo Motorie, Abilità Cognitive e Abilità Logico Matematiche. 

DSAbordo è un progetto con validità scientifica in quanto è composto da un test iniziale da somministrare attraverso il questionario IPDA, dalle attività del laboratorio da svolgere una volta a settimana nel periodo compreso tra gennaio e giugno e dal retest da proporre con lo stesso questionario al termine del percorso. Successivamente i risultati ottenuti vengono consegnati alla Scuola Primaria in modo tale che, nel caso in cui si individuino tra i bambini sospetti  DSA, si possano attuare tempestivamente percorsi didattici mirati e adeguati alle loro caratteristiche, così da ridurre quanto più possibile l’incidenza delle loro difficoltà sull’apprendimento scolastico.

Peculiarità del progetto, oltre alla praticità e all’utilità, è insita nell’encomiabile finezza dei dettagli, non solo per ciò che riguarda lo svolgimento delle varie fasi del laboratorio ma anche per l’aspetto grafico del kit. Ogni particolare è studiato con cura (illustrazioni, forme,  colori,  linee, il font scelto, ecc.); infatti l’autrice ha ideato DSAbordo in modo tale da renderlo “semplice, lineare e riconoscibile, con colori vivaci che non predominassero sul contenuto”, calibrato per la fascia di età a cui si rivolge, i bambini di 5 anni, così da renderlo consono ed appetibile.

Le motivazioni che hanno spinto la giovane autrice a realizzare questo progetto sono sia di natura empatica, per il forte desiderio di “aiutare chi ha bisogno di essere aiutato” sia per la sensibilità nei confronti delle tematiche DSA e per il suo vissuto personale, essendo stata anche lei affetta dal disturbo del linguaggio. Infatti durante l’intervista testimonia di quanto il disturbo del linguaggio abbia condizionato il suo rendimento scolastico e di come, se riconosciuto per tempo e soprattutto se trattato con gli strumenti didattici adeguati a scuola, la sua vita sarebbe stata completamente diversa e avrebbe avuto modo di ottenere miglioramenti più repentini.   

Consapevole di quanto nella scuola italiana ci sia una forte carenza di strumenti di prevenzione, atti a individuare i primi casi di DSA, Elena ha pensato di mettere a disposizione dei più piccoli e delle loro maestre la sua arte, la sua passione e la sua esperienza di vita in un progetto di grandissima utilità che, se adoperato in tutte le scuole,  potrà contribuire a portare miglioramenti non indifferenti per i DSA;  soltanto riconoscendo precocemente il disturbo la scuola può intervenire adeguatamente  per offrire un percorso formativo e di crescita che consenta al bambino di non sentirsi più escluso ma parte integrante del gruppo e della società.

Per leggere l’intervista all’autrice clicca qui

Fonte: dislessiaioticonosco

Staff Aretè