Nuova emergenza dispersione scolastica: peggioramenti sul versante femminile

11.03.2019

Peggiorano i dati Eurostat sulla questione della dispersione scolastica in Italia. Dopo il miglioramento registratosi verso la fine degli anni ’90, che aveva visto  una diminuzione del fenomeno della dispersione sia maschile che femminile, negli ultimi due anni il fenomeno è nuovamente risalito, raggiungendo lo 0,7% in più. Difatti dal 13,8 % del 2016 si è arrivati al 14,5 % nel 2018, con dati ancora provvisori, che indicano però una netta risalita della quota nazionale di ‘early leavers’, dal 14% (2017) al 14,5% (2018).

I dati più preoccupanti riguardano il versante femminile. Infatti, mentre i dati sulla dispersione maschile rimangono invariati al 16,6%, aumenta drasticamente il numero di ragazze che decidono di lasciare la scuola senza conseguire il diploma di maturità (dall'11,2% al 12,1%).

Un altro dato preoccupante che dovrà essere sicuramente analizzato e approfondito riguarda la percentuale con cui la dispersione si manifesta in alcune regioni e zone del Paese piuttosto che in altre.

Infatti il quadro nazionale risulta essere molto disomogeneo, con territori che dovrebbero aver già conseguito  l’obiettivo del 10% (Trento, Emilia Romagna, Umbria e Abruzzo) - previsto da Europa 2020 - e le Isole dove invece la dispersione rimane superiore al 20%.

Fonte: Repubblica.it Scuola

 

Staff Aretè