#DaProfPerProf: l'esperienza continua... e si arricchisce sempre più!

18.02.2019

 Clicca qui per conoscere le colleghe, protagoniste di questo progetto!

 

 “Our task is to educate their (our students) whole being

so they can face the future. We may not see the future,

but they will and our job is to help them make

something of it”

Ken Robinson

 

Vi ricordate di noi? Siamo un gruppo di insegnanti, che lavorano insieme per promuovere una didattica più innovativa, che si sostengono e si stimolano a vicenda, guidate dal team di Aretè Formazione Onlus. Una nostra particolarità? Beh, siamo piene di particolarità, siamo molto diverse tra noi, lavoriamo negli ambiti più disparati, dalla scuola dell'infanzia alla scuola secondaria di II grado, dal pubblico al privato, dai giovani agli adulti... ma la particolarità più bella è che questa équipe è nata senza nemmeno conoscersi seguendo l'invito di “Venite con me” e piano piano si sta scoprendo con i reciproci pregi, talenti, competenze e, perché nasconderlo?, anche con i reciproci difetti. Ci stiamo conoscendo unicamente attraverso la nostra passione e la nostra creatività... e cresce sempre più il desiderio di incontrarsi di persona.

In questi mesi gli stimoli, forniti da Aretè, sono diventati sempre più elettrizzanti: è continuato il progetto del sito “Repository per la condivisione di App didattiche”, è nato il gruppo Facebook “Scratch a Scuola”, sono continuate le esperienze di coinvolgimento delle classi proponendo attività di coding con Scratch, con LearningApps e WordWall attraverso gli App Days; nel frattempo Aretè ha rinnovato la propria piattaforma con tantissime novità.

Grazie a queste opportunità crescono le nostre competenze, ci arricchiamo di esperienze, di relazioni, di progetti; la nostra curiosità è continuamente sollecitata. E quello che ci piace è che l'attenzione è sempre rivolta ai nostri studenti, grandi e piccini. Sono loro il motore dell'ingranaggio e i destinatari del nostro entusiasmo, sono loro i destinatari di questa didattica innovativa basata su un uso consapevole della tecnologia. Ebbene sì, questa tecnologia che tanto spaventa, che uccide la creatività, che appiattisce i cervelli, in realtà può essere come una molla che solletica la loro intelligenza e che li prepara ad affrontare il futuro con piedi sicuri. Proprio perché non siamo ignare del pericolo che la tecnologia può comportare per loro e siamo consapevoli della grande forza che racchiude e delle enormi potenzialità dei nostri giovani e giovanissimi, proprio per questo l'azione che molte di noi hanno già intrapreso mira a sviluppare competenze tecnologiche di programmazione che vanno di pari passo con le altre competenze indispensabili per raggiungere la meta dell'autonomia dell'apprendimento a 360°, che significa autonomia nella vita.

Elisa Crivellari 

#DaProfPerProf