Creatività e inclusione nelle nuove funzionalità nella versione 3.0 di Scratch

30.01.2019

Dal 2 Gennaio 2019 è ufficialmente partita una nuova stagione per quanto concerne l’utilizzo del coding e della programmazione a blocchi nella didattica: protagonista indiscussa è la nuova versione 3.0 della piattaforma Scratch, aggiornata dal team di ideatori (il Lifelong Kindergarten Group dei Media Lab del MIT) con una corposa operazione di restyling e arricchita di interessantissime funzionalità, prima fra tutte la possibilità di utilizzare la piattaforma anche da altri dispositivi (smartphone e tablet).

Una galleria di nuovissimi Sprite (dai dinosauri alle sirene, ma anche animali e automobili), tanti sfondi per contestualizzare attività di storytelling (nella giungla, tra le montagne, dagli stadi alla sala concerto), fino a completare la parte audio con una gran varietà di suoni (scricchiolii o starnuti e moltissimi altri effetti); tantissime le integrazioni e assai ricca la versatilità grafica della versione 3.0 della piattaforma.

Perfettamente integrabili anche le "estensioni", che consentono di realizzare molte altre operazioni con Scratch, attivando funzionalità che spaziano dall’inclusione all’approccio interdisciplinare (si pensi alle funzioni “Text to speech” o al “Traduttore”, nonché ai sensori di movimento e alla possibilità di integrare di suoni da strumenti musicali).

Se la prima sperimentazione porta l’utente a prendere consapevolezza delle singole estensioni, è dalla loro combinazione che si può apprezzare, concretamente, il valore aggiunto in termini didattici: è possibile programmare i personaggi affinché possano parlare in altre lingue con l'estensione Google Translate o, in alternativa combinare con  l'estensione Text-to-Speech Amazon o registrando la propria voce. Inoltre, gli Sprite possono essere persino programmati per rispondere ai movimenti del corpo, utilizzando una webcam e l'estensione “Sensing video”.

Con le estensioni Scratch per la robotica, inoltre, si possono gestire anche nuovi blocchi di codice per integrare altri elementi, quali luci e sensori (ad esempio con LEGO WeDo 2.0 e LEGO Mindstorms).

E per coloro che si trovano in condizioni logistiche penalizzanti, quali ad es. l’assenza di connessione alla rete internet presso l’Istituto Scolastico, è disponibile anche la versione desktop di Scratch 3.0.

Una library di estensioni davvero ricca e  che continuerà a crescere nel tempo: questa, all’unanimità, per gli utenti di Scratch la vera chiave del successo per la versione 3.0, pronta per accogliere nella community nuovi sperimentatori da tutto il mondo. 


Ti interessa Scratch e le sue applicazioni pratiche nella didattica?
Scopri il ciclo di Webinar dedicati alla "Didattica innovativa con Scratch"


Ciclo di Webinar per Docenti "Utilizzo pratico di Scratch 3.0 per la didattica innovativa"
41 posti disponibili su 100
Le iscrizioni chiudono lunedì 11 Febbraio alle ore 16:00.