Il nuovo Esame di Stato per il secondo ciclo di istruzione a.s. 2018/2019

27.11.2018

Pubblicati sul sito del MIUR i “Quadri di riferimento per la redazione e lo svolgimento delle prove scritte" e le "Griglie di valutazione per l'attribuzione dei punteggi", approvati con D.M. 769 del 26 Novembre 2018, per gli Esami di Stato del secondo ciclo di istruzione per l’ a.s. 2018/2019.

I quadri di riferimento introdotti, in coerenza con le Indicazioni Nazionali e le Linee Guida, hanno la funzione di regolarizzare l'impianto disciplinare e di esplicitare i criteri e gli obiettivi specifici di apprendimento, in base ai quali saranno "costruite" le prove di esame.

Infatti, dichiara il Ministro Marco Bussetti – Il MIUR  lavorerà affinché le tracce siano davvero corrispondenti con quanto fatto dai ragazzi durante il percorso di studi, fornendo apposite indicazioni agli esperti che dovranno produrre i testi.

Tra le principali novità del nuovo Esame, introdotte con il decreto n. 62 del 2017 “Norme in materia di valutazione e certificazione delle competenze nel primo ciclo ed esami di Stato”, si inseriscono una maggiore attenzione al percorso svolto dai ragazzi nell’ultimo triennio, con un punteggio maggiore assegnato al credito formativo che potrà arrivare fino a 40 punti su 100, rispetto ai precedenti 25 punti totali e una modifica dei requisiti di accesso alla Maturità.

Infatti agli studenti non sarà più richiesta né la partecipazione, durante l’ultimo anno di corso, alla prova nazionale INVALSI, né lo svolgimento delle ore di Alternanza Scuola-Lavoro. Per poter essere ammessi alle prove di maturità bisognerà aver frequentato almeno i tre quarti del monte ore previsto,  avere il 6  in ciascuna disciplina e  la sufficienza nel comportamento. Il  Consiglio di classe potrà deliberare eventualmente, con scelta motivata, l’ammissione all’Esame di stato anche con una insufficienza in una disciplina o gruppo di discipline valutate con un unico voto.

Un’altra importante novità è l’introduzione di sole due prove scritte che si sostituiscono alle consuete tre prove, con la conseguente eliminazione della terza prova e per dare maggior rilievo alle prime due.

La prima prova, prevista per il 19 giugno 2019, avrà una durata di sei ore e servirà ad attestare la capacità dei maturandi di padroneggiare il “patrimonio lessicale ed espressivo della lingua italiana secondo le esigenze comunicative nei vari contesti". I maturandi dovranno produrre un elaborato scegliendo tra sette tracce riferite a 3 tipologie di prove (tipologia A, due tracce - analisi del testo; tipologia B, tre tracce - analisi e produzione di un testo argomentativo; tipologia C, due tracce - riflessione critica di carattere espositivo-argomentativo su tematiche di attualità) in ambito artistico, letterario, filosofico, scientifico, storico, sociale, economico e tecnologico.

La seconda prova scritta si terrà  il 20 giugno e  potrà riguardare una o più discipline caratterizzanti i percorsi di studio. La scelta delle discipline della seconda prova verrà resa pubblica agli studenti a gennaio 2019.

Per supportare gli Istituti scolastici nell’adozione delle nuove linee guida introdotte, in merito all’esame di Stato del secondo ciclo di istruzione, è stato predisposto un apposito Piano di informazione e formazione.Pertanto, dal 27 novembre al 20 dicembre 2018 sull’intero territorio nazionale si terranno conferenze di servizio, che vedranno la  collaborazione tra l’Amministrazione centrale e gli Uffici scolastici regionali competenti per territorio, e il coinvolgimento dei Dirigenti scolastici e i Coordinatori delle scuole paritarie del secondo ciclo. Tutti i contenuti che saranno trattati durante i seminari, verranno raccolti in slide e trasmessi agli Uffici scolastici regionali, unitamente al calendario dettagliato degli incontri.

A partire dal mese di Dicembre, inoltre, il MIUR metterà a disposizione tracce-tipo con le quali, docenti e studenti avranno la possibilità di esercitarsi.
Tra l’altro, al fine di uniformare i criteri di valutazione delle commissioni d'esame, e di garantire una maggiore equità e più omogeneità nella correzione delle prove scritte e nell’attribuzione dei punteggi, sono state  rese disponibili online apposite griglie nazionali di valutazione.

Staff Aretè                                       

Fonte: MIUR